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Obiettivi 2019 English

Gli obiettivi dell’anno sono declinati dalle Linee per la Gestione del SSR

Nel corso del 2019 le Linee per la Gestione del SSR prevedono la continuazione dei programmi a regime a cui si aggiungono le seguenti azioni:

  • adattamento delle figure professionali (numero e tipologia dei professionisti) coinvolte nella Rete Cure Sicure FVG in relazione al nuovo assetto istituzionale;
  • mantenimento delle indicazioni e delle raccomandazioni ministeriali fino ad ora sviluppate, messa a regime di eventuali nuove raccomandazione e misurazione e verifica della loro adozione con riferimento alle strutture ospedaliere e ai distretti sanitari;
  • aggiornamento dei referenti  aziendali dei flussi informativi istituzionali nazionali relativi al rischio clinico;
  • implementazione degli eventi formativi aziendali specifici per il tema come definito dal PFR 2019.

Riguardo al programma “Antimicrobial Stewardship” le azioni previste sono:

  • diffusione e condivisione dei report regionali sul consumo di antibiotici e sulle resistenza batteriche nelle unità operative ospedaliere, nei distretti e nelle AFT;
  • riduzione del consumo di antibiotici in ospedale e sul territorio: in particolare di cefalosporine e chinolonici (ambito ospedaliero e territoriale) e carbapenemi (ambito ospedaliero);
  • formazione aziendale specifica per personale medico (in particolare medici ospedalieri e medici di medicina generale) sul tema della lettura dell’antibiogramma e sulla prescrizione antibiotica mirata come da indicazioni del gruppo di coordinamento regionale;
  • adozione e diffusione delle linee di indirizzo regionali per la gestione delle infezioni in ambito pediatrico;
  • adozione delle “Linee regionali per il riconoscimento precoce e la gestione della sepsi associata alle pratiche assistenziali” e monitoraggio degli indicatori riportati nel documento;
  • partecipazione al processo di revisione dei documenti regionali sulla gestione delle infezioni nell’adulto;
  • partecipazione al processo di valutazione delle attività di stewardship aziendali mediante l’analisi dell’aderenza agli standard definiti nell’ambito del programma regionale;
  • promozione di attività per il coinvolgimento dei cittadini sul tema dell’uso appropriato degli antibiotici;
  • implementazione della rete territoriale dei link professional relativi al programma di Antimicrobial Stewardship.

Riguardo al programma “Controllo delle infezioni correlate all’assistenza” sono:

  • effettuazione di una simulazione di evento epidemico (preparedness) che coinvolga le unità operative di Pronto Soccorso e di Terapia Intensiva; 
  • effettuazione della rilevazione  secondo metodo HALT  mirata a stimare la prevalenza di infezioni correlate all’assistenza in almeno una casa di riposo per distretto sanitario;
  • effettuazione della PPS biennale (prevalenza puntuale sulle ICA e sulla prescrizione di antibiotici) negli ospedali per acuti;
  •  aggiornamento dei documenti regionali già esistenti sulla tematica;
  • effettuazione sorveglianza sulle infezioni del sito chirurgico e della compliance alle  raccomandazioni dei comportamenti dei blocchi operatori.

Riguardo al programma “Sicurezza del farmaco”:

  • messa a regima della diffusione della reportistica periodica destinata ai medici di medicina generale; 
  • adeguamento alla indicazioni regionali sulla gestione degli elastomeri;
  • applicazione delle raccomandazioni ministeriali:
    • raccomandazione per la riconciliazione farmacologica;
    • prevenzione degli errori in terapia con farmaci antineoplastici;
    • prevenzione degli errori in terapia con farmaci “Look-alike/sound-alike”;
    • prevenzione dell’osteonecrosi della mascella/mandibola da bifosfonati;
    • prevenzione della morte, coma o grave danno derivati da errori in terapia farmacologica;
    • corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Cloruro di Potassio -KCL- ed altre soluzioni concentrate contenenti Potassio.
  • mantenimento delle azioni sull’uso prudente dei farmaci con particolare riferimento:
    • alla riduzione del consumo di inibitori di pompa protonica a meno di 25 unità posologiche procapite (diretta+convenzionata e dpc);
    • alla riduzione del consumo di benzodiazepine e degli ipnotici nelle case di riposo .

Verrà infine dato avvio al programma per la corretta gestione della nutrizione e della idratazione nelle case di riposo.