Vai al contenuto

Giornata regionale della sicurezza e qualità delle cure 2019

É giunto alla sua settima edizione il seminario annuale “Giornata regionale della sicurezza e qualità delle cure 2019”, che si è tenuto il 10 dicembre nell'Auditorium “Antonio Comelli” presso il Palazzo della Regione FVG di via Sabbadini n.31 a Udine.

Ha aperto l’evento il Vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha evidenziato l’importanza dell’occasione per confrontarsi sui livelli di prestazione del servizio sanitario regionale.

"La sicurezza della salute e la qualità delle cure possono essere garantite da un sistema sanitario che abbia il coraggio di affrontare i processi di ottimizzazione necessari a consentire alle persone di conseguire le migliori cure possibili. E questo anche con il coinvolgimento, e la partecipazione, di tutti gli attori in causa, soprattutto dei professionisti della sanità, che devono trovare il coraggio di far sentire la propria voce" ha affermato Riccardi sottolineando il ruolo di volano che tutte le organizzazioni e i professionisti del SSR possono assumere.

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, è intervenuto presentando il programma della giornata e rilevando come la gestione del rischio clinico attraverso la “Rete Cure Sicure FVG”, organizzazione unitaria istituita formalmente nel 2016, abbia una ben più lunga e consolidata tradizione regionale sviluppatasi spontaneamente negli anni precedenti.

"Il sistema della salute del Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato pertanto Brusaferro - ha standard molto elevati di qualità e sicurezza delle cure. Rispetto all'utilizzo degli antibiotici, al monitoraggio delle infezioni e all'impiego dei farmaci, la nostra Regione è ai vertici della sanità italiana. Il gruppo Rete cure sicure FVG è impegnato a garantire in futuro il mantenimento di questi elevati standard di qualità".

Il Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine (ASUIUD) e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria 3 “Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli”, Giuseppe Tonutti, ha presentato il nuovo assetto istituzionale del Sistema Sanitario regionale previsto per il 2020 da cui ci si attende una virtuosa ridistribuzione delle attività tra ospedali hub e spoke (con specialisti anche in questi ultimi e conseguente minore intasamento dei primi), percorsi di diagnosi e cura più fluidi, percorsi per l’emergenza più appropriati e maggiore uniformità nell’erogazione dei servizi del territorio.

Più specificatamente, in una prospettiva di costante integrazione tra l’area sociale e quella sanitaria, si è parlato di concepire il Distretti come progetti orientati al paziente mantenendo la coincidenza con l’ambito territoriale; affidandogli la funzione di committenza, controllo e produzione in forma aggregata tra loro; attivando la centrale operativa per l’assistenza distrettuale come supporto ai distretti per il governo della presa in carico e della continuità assistenziale; è stata espressa inoltre l'intenzione di potenziare il ruolo delle farmacie come “punti salute”.

Molti e importanti gli esperti che si sono avvicendati tra cui il referente per le linee guida del Centro nazionale Eccellenza clinica, Qualità e Sicurezza delle cure dell’Istituto Superiore di Sanità, Primiano Iannone, il Difensore civico regionale, Arrigo de Pauli. Si è anche effettuato un focus sulla gestione della copertura assicurativa delle Aziende sanitarie regionali (Mario Mariani, ARCS) e sul rapporto tra Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sicurezza delle cure (Alfredo Perulli, ASUITS).

La sessione pomeridiana ha previsto 8 interventi, presentati da tutte le Aziende sanitarie, relativamente a buone pratiche già messe in atto.

 

Pubblicato il 11/12/2019
Ultima modifica 18/12/2019