
Panoramica
La Rete gastroenterologica regionale del Friuli Venezia Giulia coordina le strutture sanitarie e i professionisti del Servizio sanitario regionale impegnati nella prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico delle patologie dell'apparato digerente. L'obiettivo è garantire ai cittadini un'assistenza qualificata, omogenea sul territorio e basata su percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali condivisi.
Tra le patologie di maggiore rilievo rientrano le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), note anche come Inflammatory Bowel Disease (IBD) e la malattia celiaca (o celiachia).
Le MICI comprendono la Malattia di Crohn (CD), la Rettocolite Ulcerosa (UC) e la Colite non classificata (IBDU). Si tratta di patologie croniche dell'apparato gastrointestinale caratterizzate dall'alternanza di periodi di remissione e fasi di riacutizzazione. Accanto ad esse, la celiachia si configura come una patologia sistemica autoimmune scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti, con una prevalenza in costante crescita sul territorio regionale.
Tutte queste condizioni richiedono un monitoraggio costante e un percorso assistenziale dedicato e strutturato.
La diagnosi delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e della celiachia può essere complessa, perché i sintomi sono spesso comuni ad altre patologie e possono variare da persona a persona. Per questo motivo, riconoscere la malattia nelle fasi iniziali non è sempre immediato. Una diagnosi tardiva può favorire la progressione della malattia, aumentare il rischio di complicanze e compromettere la qualità della vita, con ripercussioni nella vita quotidiana, nelle relazioni sociali, nel percorso scolastico e nell'attività lavorativa.
Per favorire una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo, la Rete gastroenterologica regionale del Friuli Venezia Giulia garantisce un percorso di cura integrato, basato sulla collaborazione tra diversi professionisti sanitari. La Rete assicura la presa in carico multidisciplinare della persona, l'accesso ai centri specialistici e la continuità dell'assistenza in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi al monitoraggio e al follow-up.
| DOCUMENTO | ATTO |
|---|---|
| Attivazione gruppo tecnico per le emergenze emorragiche gastroenterologiche e attivazione gruppo di coordinamento per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) | Det. ARCS N. 2013/2025 |
Per cittadini
Nel 2018 la Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato il documento tecnico "Percorso assistenziale della persona con Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale (età adulta e pediatrica)", con l'obiettivo di definire un modello organizzativo condiviso per la diagnosi, la cura e la presa in carico delle persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).
I Percorsi assistenziali garantiscono infatti ai cittadini un accesso uniforme, appropriato e di qualità ai servizi sanitari su tutto il territorio regionale. Inoltre, promuovono un'organizzazione condivisa delle attività di diagnosi, trattamento, monitoraggio e assistenza, assicurando la continuità delle cure sia per gli adulti sia per i bambini e gli adolescenti.
I documenti costituiscono un riferimento per i professionisti del Servizio sanitario regionale, supportando un approccio clinico basato sulle più aggiornate raccomandazioni nazionali e internazionali. Favoriscono inoltre la collaborazione tra gli specialisti, i servizi territoriali e le strutture della Rete gastroenterologica regionale del Friuli Venezia Giulia, con l'obiettivo di offrire cure efficaci, appropriate e coordinate.
Attraverso questi modelli organizzativi, la Regione Friuli Venezia Giulia è in grado di promuovere una presa in carico multidisciplinare e personalizzata della persona con MICI. L'integrazione tra ospedale e territorio, la collaborazione tra i professionisti sanitari e la centralità della persona consentono di accompagnare il paziente in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi al follow-up, garantendo un percorso di cura continuo e condiviso.
La presa in carico multidisciplinare delle persone con MICI e Celiachia
Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e la malattia celiaca sono patologie complesse che richiedono un percorso di cura continuativo e una presa in carico multidisciplinare. Oltre agli aspetti clinici, è infatti importante considerare anche le esigenze nutrizionali, psicologiche, assistenziali e sociali, coinvolgendo attivamente la persona e, quando necessario, i familiari o i caregiver.
Per rispondere a queste esigenze, l'assistenza per le MICI è organizzata attraverso le IBD Unit (Inflammatory Bowel Disease Unit), modelli organizzativi che riuniscono professionisti con competenze diverse, chiamati a collaborare in tutte le fasi del percorso assistenziale: dalla diagnosi al trattamento, dal monitoraggio clinico alla gestione delle eventuali complicanze. Le IBD Unit garantiscono un approccio integrato e coordinato tra attività ambulatoriali, ricovero ospedaliero e servizi territoriali, favorendo la continuità delle cure e l'accesso ai percorsi diagnostico-terapeutici più appropriati.
Per la Celiachia i Centri di Riferimento Regionale per la Celiachia (strutture gastroenterologiche e pediatriche individuate dalla Regione) collaborano con la rete dei distretti sanitari per il rilascio delle esenzioni, la certificazione della malattia e la concessione dei presidi alimentari privi di glutine.
Il team multidisciplinare
La gestione delle MICI si basa sulla collaborazione tra professionisti appartenenti a diverse discipline, che operano in modo integrato per definire il percorso di cura più adatto alle caratteristiche e ai bisogni di ogni persona.
Il team multidisciplinare può comprendere:
gastroenterologo dell'adulto
gastroenterologo pediatrico
chirurgo dedicato
anatomopatologo
reumatologo
radiologo
psicologo
infermiere specializzato dedicato alle MICI (IBD Nurse)
dietista
stomaterapista
In base alle caratteristiche della malattia e alla presenza di manifestazioni extraintestinali o di altre condizioni associate, il percorso di cura può prevedere anche il coinvolgimento di altri specialisti, tra cui dermatologo, oculista, epatologo, ginecologo e altri professionisti del Servizio sanitario regionale.
L'integrazione tra competenze diverse consente di garantire una presa in carico personalizzata, favorire la continuità assistenziale e offrire ai pazienti un percorso di cura appropriato, coordinato e orientato al miglioramento della qualità di vita.

ASFO
“IBD Unit” SOS di Malattie Infiammatorie Croniche intestinali
SOC di Gastroenterologia Ospedale Santa Maria degli Angeli
gastroenterologia.ibd@asfo.sanita.fvg.it
ambmici.infermieristico@asfo.sanita.fvg.it
help-line telefonica amb MICI : 0434-399309
ASUFC
“IBD Unit” SOS di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
SOC di Gastroenterologia, Ospedale Santa Maria della Misericordia
ambulatorio.ibd@asufc.sanita.fvg.it
Tel.: 0432552960
PO Palmanova – Latisana
ambulatorio.mici@asufc.sanita.fvg.it
Tel 0432-921330
PO San Daniele del Friuli-Tolmezzo
Ambulatorio MICI San Daniele
gastrosegreteria.sd@asufc.sanita.fvg.it
Tel 0432.949312
Amb MICI Tolmezzo
gastro.tolmezzo@asufc.sanita.fvg.it
Tel 0433.488338
ASUGI
Centro IBD Unit Area Giuliana
Tel. 040.3994027 segreteria
centro infusionale: 040 3994815
gastrotrieste@asugi.sanita.fvg.it
PO Gorizia-Monfalcone
centro IBD Gorizia mail: gastrogo@asugi.sanita.fvg.it
tel. 0481 592043
IRCSS BURLO
Ambulatorio MICI
SSD di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica
gastroenterologia@burlo.trieste.it
tel. 040 3785 380 / 397
UDINE, OSPEDALE SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA
SOC Clinica Chirurgica e dei Trapianti - Clinica Chirugica e dei Trapianti
Ambulatorio stomizzati: Padiglione n. 1, secondo piano, stanza 40
Referente Viviana Tantolo 3290547110
Segreteria: 0432 559 557
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 14:00, su appuntamento e con impegnativa per trattamento stoma terapico
PORDENONE, OSPEDALE SANTA MARIA DEGLI ANGELI
Ambulatorio infermieristico per l'assistenza all'utente stomizzato
Padiglione A 3° Piano
Dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 15.30 previo appuntamento
Per informazioni e prenotazioni visite: telefonare al 0464/399616 il lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 0.90 oppure inviare una mail a ambulatorio.stomizzati@asfo.sanita.fvg.it
Infermieri Stomaterapisti: Andreazza Stefania, De Munari Luisa, Franconi Maurizio, Tinaglia Veronica
GORIZIA, OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO
SC Chirurgia Generale (Area Isontina)
Ambulatorio Enterostomizzati: Edificio principale – Area J – secondo piano
Telefono: 0481 594509
Accesso previo contatto telefonico da lunedì a venerdì in orario 10:00 - 13:00
Orari: martedì e venerdì 9:00 - 13:00
TRIESTE, OSPEDALE DI CATTINARA
Ambulatorio Stomizzati – Continenza
Enterostomista: Enzo Federico
Telefono: 040 3994265
Cellulare enterostomista: 347/6076987
Orari: lun, mer, ven 8:00–14:30; gio 12:30–19:00
In Friuli Venezia Giulia le persone con diagnosi di celiachia hanno diritto a un contributo mensile per l'acquisto di alimenti senza glutine, erogato dal Servizio Sanitario Regionale secondo la normativa nazionale e regionale vigente. Il contributo aiuta a sostenere i costi della dieta senza glutine, che rappresenta l'unica terapia attualmente disponibile per la celiachia. Può essere utilizzato per acquistare i prodotti senza glutine inclusi nel Registro nazionale degli alimenti senza glutine erogabili del Ministero della Salute, secondo le modalità previste dalla Regione.
Il beneficio viene caricato direttamente sulla Tessera Sanitaria e può essere utilizzato presso farmacie, parafarmacie, supermercati e altri esercizi convenzionati sul territorio regionale.
Come funziona il contributo per la celiachia in FVG
Il sistema è completamente dematerializzato e consente di utilizzare il credito in modo semplice e sicuro al momento dell’acquisto. Il pagamento avviene tramite Tessera Sanitaria e codice identificativo (PIN), secondo le modalità previste dal sistema regionale.
Il contributo:
• è assegnato in base alla normativa vigente
• viene rinnovato periodicamente secondo le disposizioni sanitarie
• è utilizzabile esclusivamente per prodotti “senza glutine, specificamente formulati per celiaci e intolleranti al glutine” inseriti nei registri autorizzati
Dove utilizzare il contributo
Il buono mensile può essere utilizzato presso:
• farmacie
• parafarmacie
• supermercati e punti vendita convenzionati
• esercizi commerciali autorizzati dalla Regione
Cosa si può acquistare
Con il contributo regionale è possibile acquistare prodotti “senza glutine” sostitutivi (pane, pasta, farine, biscotti e simili) “specificamente formulati per celiaci e intolleranti al glutine”, inclusi nel registro nazionale dei prodotti erogabili per persone con celiachia.
I prodotti devono essere chiaramente identificati come senza glutine con le diciture previste e inclusi negli elenchi autorizzati.
Monitoraggio del credito e Fascicolo Sanitario Elettronico
I cittadini possono consultare in ogni momento:
• credito residuo disponibile
• storico degli acquisti
• elenco degli esercizi convenzionati
Queste informazioni sono accessibili tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) della Regione Friuli Venezia Giulia.
Come attivare il contributo
Per attivare il beneficio è necessario avere una diagnosi certificata di celiachia e seguire la procedura prevista dalla propria Azienda sanitaria territoriale.
In genere il percorso prevede:
• certificazione specialistica
• registrazione nei sistemi sanitari regionali
• attivazione del credito sulla Tessera Sanitaria
Per informazioni aggiornate è possibile rivolgersi a:
• medico di medicina generale o pediatra di libera scelta
• centri specialistici di gastroenterologia
• sportelli della propria Azienda sanitaria
Per professionisti
Approfondimenti
Quali sono le malattie gastrointestinali
Le malattie gastrointestinali comprendono un ampio gruppo di patologie che interessano l'apparato digerente, dall'esofago allo stomaco, dall'intestino al retto, fino agli organi correlati come fegato, pancreas e vie biliari.
Possono essere acute o croniche e avere origine infiammatoria, infettiva, autoimmune, funzionale o tumorale. Alcune condizioni sono transitorie e si risolvono con trattamenti mirati, mentre altre richiedono un monitoraggio specialistico e una presa in carico a lungo termine.

Tra le principali malattie gastrointestinali rientrano:
- malattia da reflusso gastroesofageo
- gastrite e ulcera gastrica o duodenale
- sindrome dell'intestino irritabile
- malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa
- celiachia
- diverticolosi e diverticolite
- polipi del colon e tumori dell'apparato digerente
- malattie del pancreas e delle vie biliari
Una diagnosi precoce e un corretto percorso diagnostico consentono di individuare tempestivamente la causa dei sintomi e di impostare il trattamento più appropriato.
Sintomi principali delle malattie gastrointestinali
I sintomi delle malattie gastrointestinali possono essere molto diversi a seconda della patologia e dell'organo interessato. Alcuni disturbi sono occasionali e di lieve entità, mentre altri possono rappresentare il segnale di una condizione che richiede una valutazione medica.
I sintomi più frequenti comprendono:
- dolore o crampi addominali
- bruciore di stomaco e reflusso
- nausea e vomito
- difficoltà nella digestione
- gonfiore addominale
- diarrea o stipsi persistente
- presenza di sangue nelle feci
- perdita di peso non intenzionale
- stanchezza persistente e anemia
- difficoltà nella deglutizione
La presenza di uno o più sintomi non indica necessariamente una malattia grave, ma se i disturbi persistono, si ripresentano frequentemente o peggiorano nel tempo è importante rivolgersi al medico per gli opportuni accertamenti.
Cause e fattori di rischio delle malattie gastrointestinali
Le cause delle malattie gastrointestinali sono molteplici e possono dipendere dall'interazione tra fattori genetici, ambientali e legati allo stile di vita.
Tra i principali fattori di rischio si riconoscono:
- predisposizione familiare
- alimentazione poco equilibrata
- fumo di sigaretta
- consumo eccessivo di alcol
- sovrappeso e obesità
- sedentarietà
- infezioni batteriche, virali o parassitarie
- alterazioni del microbiota intestinale
- assunzione prolungata di alcuni farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei
- patologie autoimmuni o infiammatorie
Per alcune malattie, come le MICI, le cause non sono ancora completamente conosciute. Adottare uno stile di vita sano, seguire un'alimentazione equilibrata e partecipare ai programmi di prevenzione contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare alcune patologie dell'apparato digerente.
Esami diagnostici per le malattie gastrointestinali
Per individuare la causa dei sintomi e formulare una diagnosi accurata possono essere necessari uno o più esami diagnostici. Tra i più utilizzati vi sono:
Gastroscopia: permette di osservare esofago, stomaco e duodeno mediante uno strumento flessibile dotato di telecamera. È indicata per approfondire sintomi come reflusso, dolore allo stomaco, sanguinamento o difficoltà nella deglutizione.
Colonscopia: consente di esaminare il colon e il retto, identificando infiammazioni, polipi, sanguinamenti o altre alterazioni. È l'esame di riferimento per molte patologie intestinali, comprese le MICI, ed è utilizzato anche nei programmi di screening del tumore del colon-retto.
Esami del sangue: consentono di valutare la presenza di infiammazione, anemia, alterazioni della funzionalità epatica o pancreatica e altri indicatori utili alla diagnosi.
Esami delle feci: permettono di individuare infezioni, sangue occulto, parassiti e marcatori di infiammazione, come la calprotectina fecale.
Diagnostica per immagini: ecografia, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica (RM) consentono di valutare l'apparato digerente e gli organi correlati, integrando le informazioni ottenute con gli altri esami diagnostici.

Ultimo aggiornamento
Questa pagina è stata aggiornata il 22 Settembre 2026

