Screening oncologico del colon retto: il FVG terzo per adesione
Presentati, a conclusione del mese dedicato a questo screening, i risultati delle campagne regionali: ha aderito il 52,4% della popolazione oltre i 50 anni. Con questi risultati si salvano 159 vite l'anno.

Il Friuli Venezia Giulia si distingue a livello nazionale per l'efficacia dei programmi di screening del carcinoma del colon-retto.
Nel 2023*, l'adesione ha raggiunto il 52,4%, posizionando la regione al terzo posto in Italia dopo Valle d'Aosta e Veneto. Un risultato che è frutto di una collaborazione consolidata tra ospedali, distretti sanitari, medici di medicina generale e farmacie, che insieme promuovono attivamente la prevenzione.
Dati Epidemiologici Regionali
Secondo il Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, nel periodo 2014-2017 si sono registrati in media 525 nuovi casi di carcinoma del colon-retto tra gli uomini e 449 tra le donne ogni anno. Grazie all'efficacia dei programmi di screening, attivi dal 2008, la patologia viene intercettata sempre più precocemente, ovvero nel momento in cui è più curabile. In questo modo si contribuisce alla riduzione della mortalità.
Grazie allo screening e alle innovazioni terapeutiche, infatti, si è assistito alla riduzione della mortalità per carcinoma del colon-retto: uno studio condotto in Veneto ha evidenziato una riduzione cumulativa della mortalità del 13% nell'arco di 21 anni dall'avvio del programma di screening, a parità di incidenza.
Dall'altra parte le innovazioni tecniche e farmacologiche hanno migliorato le opzioni terapeutiche disponibili, aumentando la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi al 65% negli uomini e al 66% nelle donne a livello nazionale.
L'assenza di programmi di screening comporterebbe un aumento significativo della mortalità per carcinoma del colon-retto: senza la diagnosi precoce i tumori verrebbero individuati in stadi più avanzati, riducendo l'efficacia dei trattamenti e aumentando il tasso di mortalità.
Sebbene non siano disponibili proiezioni specifiche per il Friuli Venezia Giulia, dati epidemiologici alla mano, si può stimare che senza programmi di screening, nella sola regione potrebbero verificarsi circa 159 decessi aggiuntivi all'anno a causa di diagnosi tardive e trattamenti meno efficaci.
Prospettive Future
Superata la fase critica della pandemia, il Friuli Venezia Giulia ha deciso di potenziare le strategie di prevenzione. Sono in fase di valutazione nuove modalità di comunicazione per raggiungere chi non ha ancora aderito allo screening da affiancare a soluzioni logistiche per facilitare la consegna dei campioni, tenendo conto delle esigenze lavorative e familiari dei cittadini.
Inoltre, si prevede di affiancare al medico di medicina generale altre figure professionali riconosciute, per promuovere scelte consapevoli in ambito sanitario.
Il Friuli Venezia Giulia conferma così il suo ruolo di eccellenza nella prevenzione oncologica, con l'obiettivo di garantire un futuro più sano alla popolazione e un uso ottimale delle risorse pubbliche.
L'Italia ha registrato circa 48.706 nuovi casi di tumore del colon-retto nel 2024, posizionandolo come il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nel Paese.
Per quanto riguarda la mortalità, si osserva una tendenza al calo dei tassi di decesso per tumore del colon-retto: nel periodo 2003-2014, la mortalità è diminuita dello 0,7% negli uomini e dello 0,9% nelle donne. Un calo favorito dall'evoluzione degli strumenti terapeutici e dall'implementazione dei programmi di screening per il tumore del colon-retto che, in Italia, ha contribuito a una maggiore individuazione di tumori in stadi precoci.
L'emergenza COVID-19 aveva causato una temporanea sospensione di questi programmi, portando a un incremento delle diagnosi in stadi avanzati. Uno studio coordinato dall'IRCCS Policlinico di Sant'Orsola e dall'Università di Bologna ha rilevato un aumento dell'8,6% dei casi con metastasi a distanza durante l'emergenza sanitaria, evidenziando l'importanza cruciale dello screening nella diagnosi precoce e nella possibilità di guarigione.
* i dati 2024 sono ancora in elaborazione perché chi compie gli anni in dicembre ha ancora tempo o si è da poco sottoposto all'esame.