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Arresto Cardiaco e DAE - Domande frequenti

Rianimazione Cardio-Polmonare, Defibrillazione Precoce e risposta all'arresto cardiaco da parte della SORES

Quali sono gli obblighi per chi possiede un DAE?

Cos’è l’arresto cardiaco improvviso e come si manifesta?

Come riconosco una persona in arresto cardiaco?

Quali sono le prime cose che devo fare?

Da cosa dipende la possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardiaco?

Cos’è il massaggio cardiaco, a cosa serve e come si fa?

A chi devo rivolgermi se voglio fare un corso BLSD?

Quanto costa frequentare un corso BLSD?

Cos’è un defibrillatore?

Cosa devo fare se voglio acquistare un DAE?

Dove sono posizionati i DAE e come faccio a rintracciarli?

Quali sono gli obblighi per chi possiede un DAE?

Dove posso trovare informazioni sulle normative per l’uso di un DAE?

Chi può ottenere l’accreditamento come centro formativo BLSD?

Cosa si deve fare per ottenere l’accreditamento come Centro di Formazione?

Normative e moduli

Abbreviazioni

 

Cos’è l’arresto cardiaco improvviso e come si manifesta?
L’arresto cardiaco improvviso è un evento caratterizzato da un’improvvisa e inaspettata cessazione dell’attività del cuore.
Si verifica mediamente in 1 caso ogni 1000 abitanti per anno, dato riscontrato in quasi tutti i Paesi europei, in Italia ed in Friuli Venezia Giulia. In Italia ci sono mediamente 60.000 arresti cardiaci l’anno, in Europa circa 400.000.
La causa prevalente è da attribuirsi nella maggioranza dei casi ad un’ostruzione di una o più arterie (le coronarie) che irrorano il cuore; questa ostruzione può provocare  l'insorgenza di un'aritmia maligna (fibrillazione ventricolare) che porta alla cessazione immediata della funzione meccanica (di pompa) del cuore.

Come riconosco una persona in arresto cardiaco?
A seguito della cessazione improvvisa dell’attività di pompa del cuore, le persone colpite da arresto cardiaco perdono immediatamente coscienza (non rispondono alla chiamata anche se stimolate), perdono la capacità di respirare (anche se possono persistere movimenti anormali del torace simili ad un singulto/rantolo –gasping in termine tecnico-) e non presentano “segni di vita” (non si muovono, non tossiscono, sono inanimate).

Quali sono le prime cose che devo fare?
La prima cosa che devi fare é assicurarti  che non ci siano pericoli prima di avvicinarti alla vittima. Garantita la tua sicurezza ed incolumità, verifica se la persona è incosciente scuotendola delicatamente per le spalle e chiamandola ad alta voce:  ”Signora/signore mi sente?”  La mancanza di qualsiasi risposta o movimento indica che la persona non è cosciente.
Attiva il sistema di emergenza componendo il numero 112 dove risponde un operatore  laico della Centrale del Numero Unico di Emergenza (NUE) a cui dire dov’è l’emergenza (città, via, numero civico… problema), e che identificato il posto e la richiesta di soccorso (problema sanitario),  trasferisce rapidamente la chiamata alla Sala Operativa Regionale dell’Emergenza Sanitaria (SORES).

  1. Se sei addestrato, procedi con la sequenza BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) ricordando l'importanza e la qualità delle compressioni toraciche e chiedi se è disponibile un DAE (defibrillatore semi-automatico) nelle vicinanze. In caso di dubbi sulla sequenza, fatti aiutare dal personale sanitario della SORES.
  2. Se non sei addestrato e non hai mai fatto un corso di BLSD, segui le indicazioni fornite dal personale sanitario della SORES: se sei disponibile e te la senti, loro ti assisteranno  e ti guideranno  nell’esecuzione delle prime manovre di RCP (Rianimazione Cardio-Polmonare)  in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Da cosa dipende la possibilità di salvare una persona colpita da arresto cardiaco?
Alcuni fattori sono determinanti per la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso:

1) il fatto che l’evento sia avvenuto in presenza di testimoni in modo tale da attivare rapidamente il sistema di emergenza sanitaria tramile il Numero Unico di Emergenza 112
2) la necessità di iniziare tempestivamente le prime manovre di rianimazione cardio polmonare  (RCP) da parte di un astante
3) la precoce disponibilità e utilizzo di un defibrillatore semi-automatico (DAE).

Cos’è il massaggio cardiaco, a cosa serve e come si fa?
Il massaggio cardiaco consiste in una compressione ritmica del torace, indispensabile a garantire la funzione meccanica (di pompa) del cuore, cessata in seguito all’arresto cardiaco, fino all’arrivo dei soccorsi o del defibrillatore.
Le mani del soccorritore vanno poste "al centro del torace", sullo sterno, appoggiando il palmo di una mano sopra l'altra mano. Per garantire un massaggio cardiaco di qualità, è importante comprimere il torace fino ad abbassarlo di circa 5-6 centimetri (nella persona adulta) e permettere la sua completa riespansione dopo ogni compressione mantenendo una velocità adeguata (circa 100 - 120 compressioni/minuto). E' fondamentale non interrompere MAI il massaggio cardiaco, tranne per il tempo necessario ad effettuare le ventilazioni o quando indicato dai comandi vocali del defibrillatore.
La tecnica corretta per l’esecuzione del massaggio cardiaco viene appresa durante i corsi di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD) che sono pertanto vivamente consigliati a tutta la popolazione.  

A chi devo rivolgermi se voglio fare un corso BLSD?

In Regione Friuli Venezia Giulia (FVG) i corsi BLSD per laici vengono tenuti dai centri di formazione delle Aziende Sanitarie e dai centri privati accreditati dalla Direzione centrale salute politiche sociali e disabilità (DCS).
I recapiti dei Centri di formazione del Servizio Sanitario del FVG sono:

Quanto costa frequentare un corso BLSD?
Attualmente, secondo la vigente normativa regionale, la tariffa di un corso BLSD, a partecipante, non può essere superiore a 50 euro per il corso base e a 25 euro per il corso retraining (compresa IVA) inclusa l’iscrizione.

Cos'è un defibrillatore?
Un defibrillatore è un dispositivo in grado di erogare una scarica elettrica ad un paziente in arresto cardiaco con l'obiettivo di interrompere una fibrillazione ventricolare.
I defibrillatori usati nella maggior parte delle situazioni sono i Defibrillatori semi-Automatici Esterni (DAE) consistenti in apparecchi di piccole dimensioni che analizzano automaticamente l’attività elettrica del cuore dopo aver applicato le due piastre sul torace.  Sono questi dispositivi che stabiliscono se dev’essere erogato lo shock elettrico. La persona che sta gestendo un DAE deve solo seguire i comandi vocali che l’apparecchio trasmette e fare in modo che nessuno tocchi la vittima durante le fasi di analisi, di carica e di scarica del DAE. Si tratta infatti di garantire la massima sicurezza delle persone che sono attorno alla persona in arresto cardiaco.
Per usare un DAE attualmente la normativa richiede di frequentare e superare un corso di BLSD per ottenere l’autorizzazione al suo utilizzo.

Cosa devo fare se voglio acquistare un DAE?
Un DAE può essere acquistato tramite i canali commerciali dedicati.
Tutti i DAE hanno delle caratteristiche comuni: capacità di analizzare il ritmo cardiaco, determinare autonomamente la presenza o meno di un ritmo defibrillabile, disporre di comandi audio/visivi che guidano il soccorritore, essere dotati di un pulsante per l’erogazione dello shock, capacità di memorizzare i dati.
Le caratteristiche che li differenziano e che possono guidare ad un acquisto consapevole dettato da esigenze specifiche (es. collocazione all’interno o all’esterno di strutture) sono:

  • Certificazioni  che devono seguire le Direttive Europee (marchio CE) e i requisiti e standard di sicurezza previsti per gli apparecchi elettromedicali.
  • Durata della garanzia
  • Costi di manutenzione/gestione  (sostituzione batterie o elettrodi)
  • Possibilità di aggiornamento del software  (ad es. al cambiamento delle Linee Guida)
  • Presenza di funzioni specifiche per la defibrillazione pediatrica
  • Peso e dimensioni
  • Funzionamento  anche in caso di temperature molto alte o molto basse
  • Indice di protezione IP (International Protection)  che indica il grado di protezione degli involucri del dispositivo contro l’ingresso di oggetti solidi (prima cifra) e liquidi (seconda cifra).
  • Tempi di assistenza/consegna materiale.

Dove sono posizionati i DAE e come faccio a rintracciarli?
La SORES sta effettuando il censimento dei DAE  presenti sul territorio.
Poiché tutti i DAE devono essere segnalati con opportuna tabella,  il modello di cartellonistica deve essere in conformità con le indicazioni delle Linee Guida Europee.

Quali sono gli obblighi per chi possiede un DAE?
La SORES FVG precisa che sia il Decreto Ministeriale (DM) 18 marzo 2011 (allegato A comma 4, pag. 15) sia la Delibera di Giunta Regionale (DGR) 1014  del Friuli Venezia Giulia  del 30 maggio 2014 (allegato 1) fanno obbligo ai possessori dei DAE di comunicarne la collocazione e la disponibilità oraria trasmettendo alla SORES le informazioni contenute nel modulo.
DM 18.3.2011: “Ai fini della sorveglianza del rispetto della normativa di esercizio relativa alle apparecchiature elettromedicali, la detenzione del defibrillatore semiautomatico esterno deve essere comunicata alla struttura del servizio sanitario regionale individuata allo scopo dalla Regione e Provincie Autonome. Le informazioni relative ai defibrillatori semiautomatici esterni presenti sul territorio vengono messe a disposizione delle centrali operative 118 di riferimento... “
DGR  FVG 1014 30.05.14: “Tutti i soggetti, che sono tenutari o che intendono dotarsi di DAE devono darne comunicazione alla Centrale Operativa 118 territorialmente competente, specificando il numero di apparecchi, le caratteristiche del tipo di apparecchio, la loro dislocazione, l'elenco degli esecutori in possesso del relativo attestato“.
Il  modulo va inviato all’indirizzo mail corrispondente alla provincia ove è presente il DAE:

per la provincia di Trieste: dae.trieste@arcs.sanita.fvg.it
per la provincia di Gorizia: dae.gorizia@arcs.sanita.fvg.it
per la provincia di Udine: dae.udine@arcs.sanita.fvg.it
per la provincia di Pordenone: dae.pordenone@arcs.sanita.fvg.it

La SORES FVG precisa che la comunicazione di cui in sopra è finalizzata al censimento del dispositivo e non costituisce obbligo di intervento in caso di emergenza/arresto cardiaco.
Si precisa inoltre che coloro che si dotano di un DAE hanno l’obbligo di garantirne la manutenzione e revisione periodica, così come previsto dalle normative vigenti (Accordo Stato Regioni – GU n.71 del 26/3/2003, DM 18.3.2011, DM 24/4/ 2013, DM 26 giugno 2017), che consistono essenzialmente nel mantenimento del DAE in condizioni di costante efficienza e funzionalità, ovvero al controllo e sostituzione regolare dei materiali consumabili in scadenza (batterie e placche) e al controllo periodico delle “spie di funzionamento”, così come indicato nei manuali d’uso.

Dove posso trovare informazioni sulle normative per l’uso di un DAE?
Di seguito ti indichiamo i riferimenti normativi:

  • Legge 3 aprile 2001, n.120: "Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extra-ospedaliero" (G.U. n. 88, 14 aprile 2001)
  • Decreto 18 marzo 2011: “Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori automatici esterni di cui all’art. 2 comma 46, della legge n. 191/2009”
  • Legge 8 novembre 2012, n.189: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute. (G.U. n. 263, 10 novembre 2012 - Suppl. Ordinario n. 201) Capo II, art. 7, comma 11
  • Decreto 24 aprile 2013: Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita  (G.U. n. 169,  20 luglio 2013)
  • Indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all’erogazione di corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) – ai sensi del DM 18 marzo 2011.  Ministero della Salute, Dipartimento della Programmazione dell’Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, 20 maggio 2014
  • Allegato 1,  DGR 1014, 30 maggio 2014: Linee guida regionali Friuli Venezia Giulia per l’accreditamento dei soggetti erogatori dei corsi BASIC LIFE SUPPORT AND DEFIBRILLATION (BLSD) a personale non sanitario
  • Decreto 26 giugno 2017: Linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semi-automatici e di eventuali altri dispositivi salvavita da parte delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche (G.U. n.149, 28 giugno 2017)
  • Nota esplicativa 1 febbraio 2018 del Decreto del Ministero della Salute e del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, recante “Disciplina della certificazione sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita” (Prot 1142-P-01/02/2018)

Chi può ottenere l’accreditamento come centro formativo BLSD?
Secondo la Delibera di Giunta Regionale (DGR) 1014  del Friuli Venezia Giulia  del 30 maggio 2014 (allegato 1), le Strutture/Centri che possono ottenere l’accreditamento come Centro di Formazione sono:

- Università (Medicina e Chirurgia)
- Ordini professionali sanitari
- Organizzazioni medico scientifiche di rilevanza nazionale
- Croce Rossa Italiana
- Associazioni di volontariato nazionali e regionali operanti in ambito sanitario
- Forze dell’Ordine ed Enti Pubblici che hanno come fine istituzionale la sicurezza del cittadino
- Soggetti pubblici e privati operanti in ambito sanitario che dispongono di un'adeguata struttura di formazione

Cosa si deve fare per ottenere l’accreditamento come Centro di Formazione?
Il soggetto deve inoltrare domanda alla Direzione Centrale – Area Promozione Salute e Prevenzione (DCS), allegando la domanda di accreditamento per l'erogazione di corsi BLSD a personale non sanitario predisposta.
Secondo la DGR 1014/2014, il Centro deve avere:

• adeguata struttura per la formazione nel campo della rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno
• regolamento dei percorsi di formazione ed aggiornamento continuo degli istruttori BLSD
• presenza di almeno 4 istruttori BLSD certificati, di cui almeno uno in BLSD pediatrico qualora venga svolta tale attività formativa, che potranno esser presenti nell’elenco di un solo centro di formazione regionale
• responsabilità della formazione attribuita ad un medico.

Un gruppo di esperti, istituito presso la DCS, viene riunito periodicamente e valuta la congruità delle domande ed i curricula degli istruttori BLSD ai fini dell’iscrizione del centro all’Albo Regionale dei Soggetti Accreditati allo svolgimento dei corsi BLSD a personale non sanitario.
Tutte le indicazioni e modelli si trovano nelle “Linee guida regionali per l’accreditamento dei soggetti erogatori dei corsi BLSD a personale non sanitario” (DGR 1014/2014).

Normative e moduli
Legge 120, 3 aprile 2001
Decreto 18 marzo 2011
Decreto 24 aprile 2013Indirizzi per il rilascio dell'autorizzazione all'uso del DAE, 20 maggio 2014
Allegato 1 2014, DGR 1014 30 maggio 2014
Legge 189, 8 novembre 2012
Decreto 26 giugno 2017

Nota esplicativa del Decreto del Ministro della Salute e del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport  sull'uso dei DAE, 1 febbraio 2018
Modulo richiesta accreditamento Centro di Formazione
Modulo per la raccolta dati sui DAE

Abbreviazioni
ACC                 Arresto Cardio-Circolatorio
BLSD               Basic Life Support and Defibrillation
DAE                 Defibrillatore Semi-Automatico Esterno
DCS                Direzione Centrale Salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali
NUE                 Numero Unico di Emergenza (112)
RCP                 Rianimazione Cardio-Polmonare
SORES            Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria

 

 

Pubblicato il 31/10/2019
Ultima modifica 31/10/2019